giovedì 5 maggio 2016

Belgium Mon Amour

È  passato un bel po' di tempo ma la voglia di tornare in Belgio è rimasta.
Sarà un'occasione particolare questa volta, siamo pochi ma buoni. E il giro molto ristretto in quanto effettuato in giornata e con tempi ristretti a causa dei recenti fatti accaduti in Belgio. Ma l'attesa per l'evento è sempre la stessa.
Mini tour dove toccheremo 3 punti di interesse, sicuri di passare una bella giornata.
A presto per gli aggiornamenti!

venerdì 11 gennaio 2013

Dove bere buona birra artigianale a Milano? Parte 3

In questo post il titolo, risalente al 2009 e quindi in tempi non sospetti, è assolutamente pertinente.
A fine 2012 è stato aperto Bere Buona Birra, che possiamo definire un pubshop: è un beershop dove è possibile trovare tante belle etichette italiane, europee e americane, in più sono presenti 3 spine e una pompa inglese, tutte a rotazione. Quindi si possono comprare bottiglie da godersi poi a casa, ma è anche possibile bere direttamente al locale, attingendo dal frigo o dalle spine, ovviamente.
Tra le particolarità c'è anche la possibilità di imbottigliare nei formati da 1 o da 2 litri le birre alla spina, in maniera tale da consumarle comodamente a casa, preferibilmente nelle 24 o massimo 36 ore successive.
Troverete sempre presente Filippo, uno dei due soci: è un grandissimo appassionato e ottimo conoscitore del mondo birraio, senza dubbio riuscirà a soddisfare i vostri gusti e a darvi tutte le informazioni che chiederete.
Al BBB non c'è cucina, ma possiamo trovare snack artigianali come patatine e noccioline molto chic, e anche chicche introvabili come i ciccioli inglesi (al naturale o piccanti). Altra possibilità è la lungimirante possibilità di consumare cibo acquistato altrove, e perché no la propria "schiscetta" preparata a casa.
Angolino homebrewer, wifi free e si chiude il cerchio. E' passato solo un mese dall'apertura ma è già un punto di riferimento, e un luogo irrinunciabile per gli appassionati della città.

mercoledì 12 dicembre 2012

Questa è la storia di un regalo

Il titolo è degno di Maria De Filippi a “C’è posta per te”. Ma qui non abbiamo calciatori, attori, o vipssss. Qui abbiamo un gruppo di amici e una persona speciale.
Cosa si regala a una persona che ha tutto? Un’emozione. Ecco. Il senso di questo post è proprio questo. Regalare un’emozione.
C’era una volta una bambina che inventava mondi, insieme con la mamma. Questa bambina divenne una ragazza che iniziò ad appassionarsi alla rete. Questa ragazza conobbe un ragazzo, in rete. E insieme scoprirono di essere l’uno l’amore dell’altro. Per la vita. E lo scoprirono senza nemmeno essersi mai visti. E quando si videro decisero di vivere insieme. Una favola del XXI secolo. Come le favole che popolano i mondi che la ragazza continua a inventare.
Questa ragazza è nata il 12 dicembre alle 12. Il numero 12 la segue da quando è nata, e ovviamente quest’anno, il 2012, ha un fascino particolare. Perché la data si scrive 12.12.12. E allora, per regalare un’emozione a Iaia, che voleva tanto fare una rivista per Natale, ma ha dovuto occuparsi necessariamente di altro, la rivista gliela regaliamo noi. Perché dico noi? Perché questo è un progetto a cui hanno preso parte tante persone. Una redazione virtuale, un Comitato di Redazione per correggere, impaginare, coordinare, aiutare. E tanti contributi scritti col cuore.
Perché tutta questa partecipazione? Perché 30 persone si mettono a scrivere? Perché qualcuno si mette a fare le nottate per correggere e impaginare? Perché si gestiscono centinaia di email, messaggi whatsapp, linee di chat gtalk, comunicazioni skype? Chiaramente ognuno continuando a fare quel che fa, rubando tempo dove si può, e a volte dove non si può. Perché?
La risposta più semplice è che si vuole restituire un po’ di quel che si è avuto. Perché Iaia è un catalizzatore di emozioni positive. Un formidabile aggregatore di pensieri positivi e di bei sentimenti. Perché Iaia è una bella persona. E per una volta, vogliamo farle sentire cosa vuol dire sentirsi oggetto di affetto, proprio come tutti i giorni fa lei con quelli che la leggono.
Oggi, 12.12.12, tutti i partecipanti all’iniziativa che hanno un blog pubblicano un post esattamente alle 12.12. E la rivista. Che si può vedere qui sotto.


Ma siccome sappiamo che Iaia ha un’insana e smodata passione per i mela-device, e i mela-device purtroppo non leggono flash, c’è anche la possibilità di arrivare alla rivista tramite questo link.

BUON COMPLEANNO IAIA!

sabato 10 dicembre 2011

La Befana Chinata è arrivata

L'etichetta della Befana Chinata 2011 disegnata da Moreno Invernizzi
E' veramente un botto di tempo che non scrivo più sul mio blog. Ma mica lo faccio apposta: da quando abbiamo fondato i Malti da Legare, tutte le mie forze extra lavorative le impegno per l'Associazione, oltre che (prima) per le mie figlie. Però ora è arrivato il momento giusto. Sì perché con enorme soddisfazione voglio informarvi a riguardo del progetto "Befana Chinata 2011".
Come ormai sapete, da febbraio esiste L'associazione culturale Malti da Legare. Abbiamo fatto un bel po' di eventi degustativi, dove abbiamo fatto conoscere birre "nuove" per il territorio dove le presentavamo: abbiamo portato, ad esempio, le birre dei nostri generosi soci campani quali il Birrificio Sorrento, il Birrificio Maneba e il Birrificio Saint John's a Milano presso i nostri mitici soci della Pazzeria, abbiamo portato invece le ottime birre del Birrificio Geco presso lo stupendo Ottavonano ad Atripalda (AV). Questi alcuni esempi...
Insomma ci siamo dati un po' da fare. Ma non era abbastanza: volevamo fare qualcosa dove avremmo potuto metterci un po' più lo zampino. E così abbiamo pensato di far produrre una birra "un po' nostra": con i ragazzi della Pazzeria abbiamo pensato ad una ricetta semplice ma con almeno un ingrediente inusuale, abbiamo poi sentito il Birrificio Geco e appurato che la nostra idea era realizzabile, abbiamo dato il via ai lavori.
La Befana Chinata al primo assaggio, durante la maturazione
Forse per tanti è ormai una cosa vista e rivista, ma veder nascere una birra dall'ideazione della ricetta e poi mano mano vederla realizzare ed evolvere fino alla presentazione durante una degustazione... ecco, è stato decisamente emozionante. Devo ammettere che ora ho una maggiore consapevolezza degli sforzi che ogni birraio deve compiere per produrre le proprie birre...
Dicevamo tanto fatica, qualche preoccupazione sulla bontà della ricetta ma anche grande professionalità di chi sapientemente l'ha prodotta, e alla fine gli sforzi sono stati ampiamente ripagati: la Befana Chinata ci piace tanto e ha un solo difetto: è pochissima, anzi quasi non ce n'è più... E' stata presentata in due eventi, alla spina il 15 novembre 2011 al Venite Adoremus Atto Primo in Pazzeria (Milano), e in bottiglia l'8 dicembre 2001 all'Happy Beerday Cibò da Cibò, e tutte le bottiglie sono già in mai ai soci e ai pochissimi fortunati che sono riusciti ad averla.
Ma che birra è? E' la nostra interpretazione di birra natalizia, è una Belgian Blond Strong Ale da 8,2% Alc. prodotta con malti chiari e luppolo Nelson Sauvin, e poi aromatizzata con corteccia di China e luppolo Chinook (in dry hopping). E' molto equilibrata, molto semplice da bere, non prevalgono né il dolce né l'amaro e lascia la bocca asciutta sia per la presenza della China, sia per il Chinook che dona note agrumate. Una scheda degustativa un po' più approfondita la trovate qui.
E se, oltre a vederla, vorreste anche assaggiarla, non vi resta che prenotarla per l'anno prossimo :-)
La Befana Chinata durante la degustazione in Pazzera, foto by Carlo Nardi
Per finire, un breve video che racconta un po' la storia della Befana Chinata!

giovedì 21 aprile 2011

Kurt - VoppeBeer e la Tasting Room by Bad Attitude

Ho ricevuto, con grande piacere, anche la seconda spedizione da quei simpatici scavezzacollo svizzeri della Bad Attitude. Le birre hanno riposato qualche giorno dopo il viaggio nell'ormai consueto packaging "Cartone & Malto", e ora è venuto il momento di tirare il collo alla prima birra. In lattina questa volta. A pensarci bene, non ricordo assolutamente quando ho bevuto l'ultima birra in lattina, credo fosse una Forst nel 1997 durante il servizio di leva a Udine. Oh quella c'era...
Ganza questa lattina, non c'è che dire. Ammetto di avere ancora un po' di preconcetto negativo nei confronti di questo tipo di confezione, ma sono curioso e ben disposto a cambiare opinione. Ah poi tengo a precisare che durante l'IBF tenutosi a Roma c'era anche la Kurt, ma mi sono astenuto dall'assaggiarla per essere quanto più possibile "pulito" in questo assaggio.
Apro la lattina e verso nella pinta americana, misura perfetta per la lattina: la Kurt si presenta di un bel colore dorato non particolarmente carico. Al naso si sente un bel malto mieloso, delicato, accompagnato da un gradevole luppolo aromatico. Interessante, viene subito voglia di affondare i baffi nella schiuma bianca, abbastanza fine ma non molto persistente, per assaggiarla.
La Kurt pronta all'assaggio
Un sorso, un altro, un altro ancora. Eh sì, questo è quello che volevano da questa birra. Una birra che fosse da bere e ribere, semplice e quindi facile per chi approccia al mondo delle artigianali, ma non banale, perché strizza l'occhio a chi, come me, è un po' "rompipalle" con le birre artigianali. La Kurt è volutamente watery, scivola veloce ma lascia la sua delicata scia di amaro, unica sensazione un po' più persistente.
Una birra un po' di tendenza. Lattina e non bottiglia di vetro, malto Maris Otter e un po'di malto di frumento, e questi luppoli del nuovo mondo (Pacific Jade, Pacific Gem, Motueka, Riwaka) che fanno molto trendy. Ma alla fine, a mio avviso, una promozione a pieni voti, anche considerando il target di questo prodotto: birra semplice, estiva, contenuto alcolico del 4,32% e 31 IBU.
Con questo sottofondo di Radio Swiss Jazz è stata decisamente una piacevole serata...

domenica 20 marzo 2011

Campagna associativa "Malti da Legare"

E’ partita con entusiasmo la campagna associativa dei Malti da Legare. E’ possibile da oggi chiedere la tessera socio 2011. Offriamo due possibilità di iscrizione: 

Socio Sostenitore (€ 50,00) rivolta a Birrifici, Pub, Birrerie, Enoteche/Birroteche, ecc.;
Socio Ordinario (€ 25,00) rivolta a tutti gli altri.

Vantaggi per gli associati.

- Ai Soci Sostenitori offriamo il nostro appoggio e la nostra “consulenza” nell’organizzazione di eventi di presentazione e di degustazione. La nostra ambizione è far conoscere le molte realtà che come noi e con noi, vogliono divulgare la cultura della “Birra Artigianale”. Presenteremo le Birre dei Birrifici nostri sostenitori in giro per l’Italia (nelle regioni in cui siamo rappresentati) presso i Pub, le Birrerie e le Birroteche nostre sostenitrici, avvalendoci della collaborazione di esperti e appassionati del settore oltre che dei Mastri Birrai. Inoltre i nostri Soci Sostenitori potranno praticare convenzioni agli associati, ad esempio birre ed eventi con sconti riservati.

- Ai Soci Ordinari, oltre alla t-shirt dei “Malti da Legare”, riserviamo la possibilità di acquistare birre artigianali direttamente presso i Birrifici o presso i Beer Shop convenzionati, a prezzi scontati. Creeremo a tal proposito dei "Gruppi di acquisto": la migliore birra artigianale al miglior prezzo. I soci inoltre parteciperanno ai nostri eventi, a corsi di degustazione, a visite presso birrifici e viaggi, a condizioni estremamente vantaggiose. Riceveranno news su tutto il mondo della “Birra Artigianale”. Infine potranno acquistare la favolosa felpa dei “Malti da Legare” ad un prezzo eccezionale.

Al momento è possibile inviare la richiesta di associazione a:
Luca Celoria (l.celoria@gmail.com);
Carlo Nardi (cn66@hotmail.it)


mercoledì 9 marzo 2011

Malti Da Legare, prima "gita" ufficiale: Zythos Bier Festival 2011

I Malti da Legare allo Zythos Bier Festival, foto Anella Lecce
Appena l'Associazione è nata, abbiamo colto l'occasione dello Zythos Bier Festival, a Sint-Niklaas in Belgio, per effettuare la prima uscita ufficiale.
I due gruppi, uno partito da Milano, l'altro da Roma, si sono incontrati a Charleroi, e a bordo di un van a 9 posti hanno iniziato il week end. Prima tappa 3 Fonteinen: come si fa a percorrere l'autostrada che porta al Ring di Bruxelles e non fermarsi in questo tempio del lambic?  Oltretutto si mangia sempre molto bene: ottima pausa dopo il viaggio, ottimo inizio di giornata. Ho anche incontrato Armand Debelder che, oltre ad informarmi che stava andando ad un festival dove erano presenti anche birrifici italiani (mi ha citato il Ducato), ha confermato la notizia di un suo ritorno alla birrificazione, dopo l'incidente che lo ha costretto a fare l'assemblatore.
Un salto al Kulminator di Anversa tanto per assaggiare Rodenbach Vintage 2008, Orval 2005 e 2006.
Finalmente, direzione ZBF: credo sia un sogno per ogni appassionato di birra artigianale vedere più di 60 produttori e 200 birre, tutte sotto lo stesso tetto. Il problema è stata la selezione, perché anche volendo è impossibile bere tutte le birre che avremmo voluto assaggiare.

Kris mi spilla la Verse Vis, Foto Carlo Nardi
Fare la lista di tutte quelle assaggiate sarebbe praticamente impossibile, quindi ecco un piccolo resoconto delle migliori, a mio avviso.
Prima tra tutte la Hop Harvest 2010: non nascondo il mio sfacciato amore per le birre di De Ranke, ma anche la versione di quest'anno è da innamoramento. Altra creazione incredibile la Verse Vis di De Dolle: una blonde lattica, veramente dissetante: sarà difficile rivederla, essendo un esperimento creato apposta per il festival (Kris ripensaci!). Slaapmutske: molto interessante la Hop Collection ft. Kent Golding, una blond monoluppolo da 10% che va giù come il rosolio, questo birrificio farà sempre più parlare di sè.

Foto Carlo Nardi
Menziono ancora il lambic piatto e la Geuze di Oud Berseel, entrambi molto buoni, e la "simpatica" (o simbatica) R-Ale di Smisje, spillata con il metodo Randall.

E per ritornare, almeno con la mente, a quella bella serata sorseggio una Saison de Dottignies...
 

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