sabato 10 dicembre 2011

La Befana Chinata è arrivata

L'etichetta della Befana Chinata 2011 disegnata da Moreno Invernizzi
E' veramente un botto di tempo che non scrivo più sul mio blog. Ma mica lo faccio apposta: da quando abbiamo fondato i Malti da Legare, tutte le mie forze extra lavorative le impegno per l'Associazione, oltre che (prima) per le mie figlie. Però ora è arrivato il momento giusto. Sì perché con enorme soddisfazione voglio informarvi a riguardo del progetto "Befana Chinata 2011".
Come ormai sapete, da febbraio esiste L'associazione culturale Malti da Legare. Abbiamo fatto un bel po' di eventi degustativi, dove abbiamo fatto conoscere birre "nuove" per il territorio dove le presentavamo: abbiamo portato, ad esempio, le birre dei nostri generosi soci campani quali il Birrificio Sorrento, il Birrificio Maneba e il Birrificio Saint John's a Milano presso i nostri mitici soci della Pazzeria, abbiamo portato invece le ottime birre del Birrificio Geco presso lo stupendo Ottavonano ad Atripalda (AV). Questi alcuni esempi...
Insomma ci siamo dati un po' da fare. Ma non era abbastanza: volevamo fare qualcosa dove avremmo potuto metterci un po' più lo zampino. E così abbiamo pensato di far produrre una birra "un po' nostra": con i ragazzi della Pazzeria abbiamo pensato ad una ricetta semplice ma con almeno un ingrediente inusuale, abbiamo poi sentito il Birrificio Geco e appurato che la nostra idea era realizzabile, abbiamo dato il via ai lavori.
La Befana Chinata al primo assaggio, durante la maturazione
Forse per tanti è ormai una cosa vista e rivista, ma veder nascere una birra dall'ideazione della ricetta e poi mano mano vederla realizzare ed evolvere fino alla presentazione durante una degustazione... ecco, è stato decisamente emozionante. Devo ammettere che ora ho una maggiore consapevolezza degli sforzi che ogni birraio deve compiere per produrre le proprie birre...
Dicevamo tanto fatica, qualche preoccupazione sulla bontà della ricetta ma anche grande professionalità di chi sapientemente l'ha prodotta, e alla fine gli sforzi sono stati ampiamente ripagati: la Befana Chinata ci piace tanto e ha un solo difetto: è pochissima, anzi quasi non ce n'è più... E' stata presentata in due eventi, alla spina il 15 novembre 2011 al Venite Adoremus Atto Primo in Pazzeria (Milano), e in bottiglia l'8 dicembre 2001 all'Happy Beerday Cibò da Cibò, e tutte le bottiglie sono già in mai ai soci e ai pochissimi fortunati che sono riusciti ad averla.
Ma che birra è? E' la nostra interpretazione di birra natalizia, è una Belgian Blond Strong Ale da 8,2% Alc. prodotta con malti chiari e luppolo Nelson Sauvin, e poi aromatizzata con corteccia di China e luppolo Chinook (in dry hopping). E' molto equilibrata, molto semplice da bere, non prevalgono né il dolce né l'amaro e lascia la bocca asciutta sia per la presenza della China, sia per il Chinook che dona note agrumate. Una scheda degustativa un po' più approfondita la trovate qui.
E se, oltre a vederla, vorreste anche assaggiarla, non vi resta che prenotarla per l'anno prossimo :-)
La Befana Chinata durante la degustazione in Pazzera, foto by Carlo Nardi
Per finire, un breve video che racconta un po' la storia della Befana Chinata!

giovedì 21 aprile 2011

Kurt - VoppeBeer e la Tasting Room by Bad Attitude

Ho ricevuto, con grande piacere, anche la seconda spedizione da quei simpatici scavezzacollo svizzeri della Bad Attitude. Le birre hanno riposato qualche giorno dopo il viaggio nell'ormai consueto packaging "Cartone & Malto", e ora è venuto il momento di tirare il collo alla prima birra. In lattina questa volta. A pensarci bene, non ricordo assolutamente quando ho bevuto l'ultima birra in lattina, credo fosse una Forst nel 1997 durante il servizio di leva a Udine. Oh quella c'era...
Ganza questa lattina, non c'è che dire. Ammetto di avere ancora un po' di preconcetto negativo nei confronti di questo tipo di confezione, ma sono curioso e ben disposto a cambiare opinione. Ah poi tengo a precisare che durante l'IBF tenutosi a Roma c'era anche la Kurt, ma mi sono astenuto dall'assaggiarla per essere quanto più possibile "pulito" in questo assaggio.
Apro la lattina e verso nella pinta americana, misura perfetta per la lattina: la Kurt si presenta di un bel colore dorato non particolarmente carico. Al naso si sente un bel malto mieloso, delicato, accompagnato da un gradevole luppolo aromatico. Interessante, viene subito voglia di affondare i baffi nella schiuma bianca, abbastanza fine ma non molto persistente, per assaggiarla.
La Kurt pronta all'assaggio
Un sorso, un altro, un altro ancora. Eh sì, questo è quello che volevano da questa birra. Una birra che fosse da bere e ribere, semplice e quindi facile per chi approccia al mondo delle artigianali, ma non banale, perché strizza l'occhio a chi, come me, è un po' "rompipalle" con le birre artigianali. La Kurt è volutamente watery, scivola veloce ma lascia la sua delicata scia di amaro, unica sensazione un po' più persistente.
Una birra un po' di tendenza. Lattina e non bottiglia di vetro, malto Maris Otter e un po'di malto di frumento, e questi luppoli del nuovo mondo (Pacific Jade, Pacific Gem, Motueka, Riwaka) che fanno molto trendy. Ma alla fine, a mio avviso, una promozione a pieni voti, anche considerando il target di questo prodotto: birra semplice, estiva, contenuto alcolico del 4,32% e 31 IBU.
Con questo sottofondo di Radio Swiss Jazz è stata decisamente una piacevole serata...

domenica 20 marzo 2011

Campagna associativa "Malti da Legare"

E’ partita con entusiasmo la campagna associativa dei Malti da Legare. E’ possibile da oggi chiedere la tessera socio 2011. Offriamo due possibilità di iscrizione: 

Socio Sostenitore (€ 50,00) rivolta a Birrifici, Pub, Birrerie, Enoteche/Birroteche, ecc.;
Socio Ordinario (€ 25,00) rivolta a tutti gli altri.

Vantaggi per gli associati.

- Ai Soci Sostenitori offriamo il nostro appoggio e la nostra “consulenza” nell’organizzazione di eventi di presentazione e di degustazione. La nostra ambizione è far conoscere le molte realtà che come noi e con noi, vogliono divulgare la cultura della “Birra Artigianale”. Presenteremo le Birre dei Birrifici nostri sostenitori in giro per l’Italia (nelle regioni in cui siamo rappresentati) presso i Pub, le Birrerie e le Birroteche nostre sostenitrici, avvalendoci della collaborazione di esperti e appassionati del settore oltre che dei Mastri Birrai. Inoltre i nostri Soci Sostenitori potranno praticare convenzioni agli associati, ad esempio birre ed eventi con sconti riservati.

- Ai Soci Ordinari, oltre alla t-shirt dei “Malti da Legare”, riserviamo la possibilità di acquistare birre artigianali direttamente presso i Birrifici o presso i Beer Shop convenzionati, a prezzi scontati. Creeremo a tal proposito dei "Gruppi di acquisto": la migliore birra artigianale al miglior prezzo. I soci inoltre parteciperanno ai nostri eventi, a corsi di degustazione, a visite presso birrifici e viaggi, a condizioni estremamente vantaggiose. Riceveranno news su tutto il mondo della “Birra Artigianale”. Infine potranno acquistare la favolosa felpa dei “Malti da Legare” ad un prezzo eccezionale.

Al momento è possibile inviare la richiesta di associazione a:
Luca Celoria (l.celoria@gmail.com);
Carlo Nardi (cn66@hotmail.it)


mercoledì 9 marzo 2011

Malti Da Legare, prima "gita" ufficiale: Zythos Bier Festival 2011

I Malti da Legare allo Zythos Bier Festival, foto Anella Lecce
Appena l'Associazione è nata, abbiamo colto l'occasione dello Zythos Bier Festival, a Sint-Niklaas in Belgio, per effettuare la prima uscita ufficiale.
I due gruppi, uno partito da Milano, l'altro da Roma, si sono incontrati a Charleroi, e a bordo di un van a 9 posti hanno iniziato il week end. Prima tappa 3 Fonteinen: come si fa a percorrere l'autostrada che porta al Ring di Bruxelles e non fermarsi in questo tempio del lambic?  Oltretutto si mangia sempre molto bene: ottima pausa dopo il viaggio, ottimo inizio di giornata. Ho anche incontrato Armand Debelder che, oltre ad informarmi che stava andando ad un festival dove erano presenti anche birrifici italiani (mi ha citato il Ducato), ha confermato la notizia di un suo ritorno alla birrificazione, dopo l'incidente che lo ha costretto a fare l'assemblatore.
Un salto al Kulminator di Anversa tanto per assaggiare Rodenbach Vintage 2008, Orval 2005 e 2006.
Finalmente, direzione ZBF: credo sia un sogno per ogni appassionato di birra artigianale vedere più di 60 produttori e 200 birre, tutte sotto lo stesso tetto. Il problema è stata la selezione, perché anche volendo è impossibile bere tutte le birre che avremmo voluto assaggiare.

Kris mi spilla la Verse Vis, Foto Carlo Nardi
Fare la lista di tutte quelle assaggiate sarebbe praticamente impossibile, quindi ecco un piccolo resoconto delle migliori, a mio avviso.
Prima tra tutte la Hop Harvest 2010: non nascondo il mio sfacciato amore per le birre di De Ranke, ma anche la versione di quest'anno è da innamoramento. Altra creazione incredibile la Verse Vis di De Dolle: una blonde lattica, veramente dissetante: sarà difficile rivederla, essendo un esperimento creato apposta per il festival (Kris ripensaci!). Slaapmutske: molto interessante la Hop Collection ft. Kent Golding, una blond monoluppolo da 10% che va giù come il rosolio, questo birrificio farà sempre più parlare di sè.

Foto Carlo Nardi
Menziono ancora il lambic piatto e la Geuze di Oud Berseel, entrambi molto buoni, e la "simpatica" (o simbatica) R-Ale di Smisje, spillata con il metodo Randall.

E per ritornare, almeno con la mente, a quella bella serata sorseggio una Saison de Dottignies...

domenica 13 febbraio 2011

Malti Da Legare: la neonata Associazione Culturale per la diffusione della Birra Artigianale

Nella Settimana della Birra Artigianale è nata la nuova Associazione Culturale "Malti da Legare". Sì perché gli 8 soci fondatori sono un po' tutti così, un po' matti e soprattutto follemente appassionati. E' proprio la passione che ci lega così tanto, e anche le distanze non ci fermano: siamo un po' Malti da Legare!
L'Associazione, di cui sono onorato esserne il Presidente, ha come scopo la promozione e la diffusione della birra artigianale, dei prodotti tipici e dell'arte culinaria ad essa abbinati. Opererà al Nord, al Centro e al Sud Italia grazie alle già costituite delegazioni territoriali: Lombardia (sede), Lazio, Campania e Basilicata. Il primo evento è stato organizzato venerdì 11 a Potenza, presso Cibò, dove abbiamo presentato ufficialmente l'Associazione e le birre del Birrificio Maneba, assieme al birraio Nello Marciano. Questo primo evento è solo l'inizio, credeteci...

A presto!

giovedì 30 dicembre 2010

Hipster - VoppeBeer e la Tasting Room by Bad Attitude


Anche VoppeBeer, insieme ad altri "colleghi" appassionati, ha aderito con piacere all'interessante iniziatiza del birrificio ticinese Bad Attitude, denominata Tasting Room. Ed ecco che 2 giorni fa arriva un bel pacco contenente i campioni da assaggiare, in una confezione molto carina, come si può vedere dalla foto. Le birre hanno un po' subito il viaggio e sono decisamente torbide, un buon riposo in frigorifero è assolutamente necessario.
Ma l'interesse è tanto e stasera parte il primo assaggio, con una delle due bottiglie di Hipster. Viene definita una "Organic Pilsner Wine", è la prima birra biologica di questo birrificio. Etichetta molto carina, forse non leggibilissima, sicuramente non anonima: si vede che è una Bad Attidute! Verso con attenzione la birra nel bicchiere, molto limpida la prima parte, poi arriva un po' di "fondazza", poco male. Schiuma bianca, candida, non abbondante, bollicine piccole. Il colore è un dorato bello carico, l'utilizzo di malto Maris Otter al posto del Pilsner (visto che parliamo, comunque, di una pilsner), suona un po' "Bad", ma stiamo al gioco. Poi il Maris Otter mi piace tanto :)


Annuso. Riannuso... mmhh al primo impatto sento un aroma solforoso, abbastanza evidente, insieme ad un bel aroma di luppolo erbaceo. Lascio riposare un po' la birra, forse doveva stare ancora qualche giorno in frigorifero... bhè ho la seconda bottiglia da provare alla fine delle feste. In effetti dopo il riposino l'off-flavor si attenua moltissimo, anche se un minimo resta. Però al naso ora la Hipster è godibile: non ricorda molto una pilsner, anche perché l'alcool è evidente già al naso.
Assaggio. In bocca è più pilsner, decisamente, ma molto "robust": è una birra secca, scivola abbastanza velocemente in bocca grazie ad un corpo abbastanza lieve, e lascia in bocca una decisa secchezza. L'alcool è un po' troppo in evidenza, a mio avviso.
Ed eccomi alla mia conclusione. Lo stile è provocatorio, e quindi mi aspettavo una birra sui generis. A parte il difetto olfattivo iniziale, e l'alcool un po' troppo in evidenza, a mio avviso la Hipster è una birra interessante, su cui lavorare sicuramente. Non ho catturato la presenza del coriandolo, e sinceramente ne sono contento, comunque se volevate "rendere unica la sensazione gustativa di questa birra", ce l'avete fatta.
Ora aspetto il giudizio degli altri गुरू

lunedì 22 novembre 2010

Birre Natalizie italiane, che passione!

L'Hemlock del Birrificio San Paolo
Novembre, noi appassionati di birra, l'aspettiamo con ansia. Sì perché in questo periodo compaiono le prime birre natalizie della stagione. Siamo in attesa di conoscere come saranno la nuova Stille Nacht o la nuova Anchor Christmas, ma sempre più cresce l'interesse e la suspence per le nuove birre natalizie italiane.
E quale migliore appuntamento se non la mitica degustazione "Venite Adoremus" del 15 novembre in Pazzeria, a Milano?
Serata impegnativa, sono state degustate 5 natalizie italiane... Partenza soft, per fortuna, con la Stella del Birrificio Jeb di Trivero (Bi): Chiara, la birraia, non ama le birre forti e ha deciso di tenere questa linea di condotta anche per le sue natalizie (sì perché oltre alla Stella che ho provato, c'è anche la Cometa...). Sempre in linea con i gusti della birraia, grande e sapiente utilizzo delle spezie, in questo caso zenzero e vaniglia. La birra è piacevole, direi quasi beverina, un po' dolcina, stupisce per la pulizia: l'acqua leggerissima di fonte dà un grande contributo.
Passiamo poi a una delle mie preferite: la Hemlock del Birrificio San Paolo. Non ve la descrivo perché potete vedere nella foto quanto è bella, però vi posso dire che è leggermente aromatizzata con il coriandolo e il chinotto di Savona (utilizzato anche per la ormai mitica Ipè). Quest'ultimo, unito ad una decisa luppolatura, rende la birra molto equilibrata, ma molto più secca rispetto alle tipiche natalizie. Per questo mi piace tantissimo.
Arriva la terza: la Natale 2010 del Birrificio L'Orso Verde. Come sempre dice Cesare, ogni anno la sua natalizia è differente dalla precedente, perché viene fatta "con quello che resta". Mi piace molto questo approccio, perché anche se Cesare la vuol far apparire quasi casuale, ogni volta colpisce nel segno: quest'anno la Natale 2010 è senza spezie e per renderla particolare è stato utilizzato il miele di melata.
Babbo Bastardo Birrificio Geco, foto Carlo Nardi
Arriva ora la Babbo Bastardo, presentata dal Birrificio Geco: già l'anno scorso era fantastica, quest'anno è stata ulteriormente affinata e resa ancora più ammicchevole: color ambrato scarico, dai riflessi aranciati, schiuma bianca e pannosa, la base di questa birra è una triple belga che viene poi aromatizzata con pepe rosa e ginepro. Difficile resisterle, ma attenzione perché non perdona...
E chiudiamo in bellezza, con la Noel du Sanglier del Birrificio Toccalmatto. Un altro capolavoro dei "ragazzacci di Fidenza", scura quasi impenetrabile, la schiuma è beige, cremosa e fine. Poi in bocca malto malto e ancora malto, ben rifinito dagli aromi del lievito belga. Complessa nella sua semplicità, visto che di spezie, anche qui, non se ne parla... Quest'anno, la Noel du Sanglier, mi ha convinto... eccome!

Insomma, una più buona dell'altra. Ora rimaniamo in attesa di assaggiare le altre...
 

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