domenica 31 gennaio 2010

Hibernation Ale e Anchor Christmas 2009: le natalizie dagli USA

Lo ammetto, è tutto il mese che bevo natalizie. Ne ho fatto un discreto rifornimento e me le sto proprio gustando. Ora vi farò conoscere queste due natalizie che arrivano dagli States, e che sono veramente interessanti.
La prima di cui vi parlo è la Hibernation Ale, della Great Divide Brewing. Il birrificio è famoso per le sue stupende creazioni come la Titan IPA, la Hercules Double IPA e la Yeti, e anche con la Hibernation Ale certamente farà parlare di sè. Al contrario della sorelle precedentemente citate, questa birra non è il solito "mostro di luppolo" che normalmente ormai ci aspettiamo dalle americane. E' invece una Old Ale, stile di origine inglese al quale appartengono ale scure e maltose, e spesso invecchiate (e da qui anche la definizione di Stock Ale).
La stappo e la verso. Il colore è un ambrato carico con riflessi rosso ciliegia, è molto trasparente (sicuramente microfiltrata), la schiuma è compatta e fine. L'annuso: malto, caramello, tostature, ma anche note terrose donate dal luppolo. E' molto interessante, e l'assaggio: WOW! Stupisce per il bilanciamento perfetto, me l'aspettavo dolce e solo tanto caramellosa e invece appena dopo averla deglutita il luppolo perfettamente dosato bilancia a dovere, e la rende "quasi" beverina. E' comunque una winter warmer con il suo tenore alcolico di 8.7% vol e scalda corpo e... anima :-)

Passiamo all'Anchor Christmas 2009: questo è il 35° anno che alla Anchor Brewing di San Francisco producono la loro birra natalizia. Etichetta e ricetta sono differenti e uniche ogni anno, e a novembre in molti aspettano di vedere e soprattutto assaggiare la nuova creazione.
E com'è la 2009? Buonissima! E' veramente molto scura, il colore è marrone mogano, quasi nera. La schiuma è chiara e non molto fine, e non resta molto nel bicchiere. Al naso stupisce per gli aromi pinosi e balsamici del luppolo, e per le note vinose e "ciliegiose". Si sentono spezie, in primis cannella e vaniglia, forse anche cardamomo. Anice? L'avevamo detto che nelle natalizie le spezie ci sono, o no?
All'assaggio è veramente ottima, complessa e piacevole. Molto natalizia. Poco dolce, si confermano le note speziate sentite all'olfatto, e un netto sentore di luppolo americano. Quasi anche una punta di menta. Nonostante il suo limitato contenuto alcolico pari a 5,5% vol, questa "Our Special Ale" (come la chiamano quelli della Anchor) è veramente ricchissima di profumi e sapori. Dopo pochi minuti mi rimane in mano il bicchiere vuoto... Non mi resta che ammirare la bellissima etichetta: "Merry Christmas Happy New Year" e un Cupressus Macrocarpa mi ricorderanno questa esperienza.

2 commenti:

  1. Wow, sembrano proprio due ottime birre! E dire che di solito non sono le americane a venire in mente durante il periodo natalizio :)
    Devo ricordarmi di procurarmente qualcuna per il prossimo anno. Soprattutto la Anchor mi sembra interessantissima ( riuscendo ad essere ricca con meno di 6%ABV ).
    Ri-complimenti per gli assaggi! ;)

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  2. Ciao Luca!
    Sì la Anchor non te la devi far sfuggire, quella di quest'anno la potresti ancora trovare in giro. Ricordati che l'anno prossimo sarà diversa, quindi non farti sfuggire la 2009 :-)

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